agosto
Agosto ormai sta giungendo al termine e sento a molte persone dire che l’estate è già finita. Ma per carità, io voglio vedere il bicchiere mezzo pieno e l’estate la faccio finire al 21 settembre, come calendario vuole. E sono molte le persone che la pensano come me, dato e considerato che un italiano su 10 andrà in vacanza a settembre quest’anno; ecco che se per qualcuno l’estate è finita ed è già rientrato dalle ferie, per qualcun altro deve ancora cominciare.
Effettivamente settembre, se tempo permette, è un mese ottimo per andare in vacanza, quando le località turistiche sono meno affollate e i prezzi sono più convenienti; questo a detta della Coldiretti, la quale colloca come mete principali il mare e le città d’arte, seguite dalla voglia di natura in montagna, nei parchi e nelle campagne.
Settembre è un mese apprezzato dagli amanti della tranquillità e della gastronomia; sono molti, difatti, quelli che partono per raccogliere funghi, per vendemmiare e raccogliere frutta e per approfittare delle sagre gastronomiche del mese, che veramente sono molte.
E come dare torto ai nostri settembrini? Settembre è per antonomasia il mese della raccolta, dopo le lunghe fatiche dell’anno, tant’è vero che in passato i francesi lo chiamavano “fructidor”, ovvero “fruttidoro”, nome che vede la sua etimologia in “frutti che il sole dora e fa maturare da agosto a settembre“; mentre nel calendario rivoluzionario francese veniva chiamato “vendémiaire”, ovvero “vendemmiaio”.
Settembre si presta bene anche al turismo ecologico con sistemazioni low cost in agriturismi o campeggi. E non serve andare mica tanto lontano, nel nostro paese troviamo tantissime soluzioni fra cui poter scegliere e dove poter anche praticare un po’ di sano sport all’aria aperta come il trekking, la mountain bike, l’equitazione, ecc.
Interessanti anche i percorsi enogastronomici nel mese “dell’uva”, per scoprire i sapori e odori della nostra terra, che nulla invidia ad altri paesi. E quindi ecco che vi sono tanti locali aperti al pubblico (frantoi, cantine, malghe, cascine) dove poter degustare un buon vino assieme a qualche prodotto tipico, e magari fare un po’ di spesa da portarci a casa per le “grandi occasioni”.
Via/ asca.it




